AMBASSADOR 42: In principio erano gli zombie

Nei capitoli precedenti di Ambassador:

Gedeon non è riuscito a fermare lo Spaventapasseri che, ripresosi il cuore, ha rapito Mitch e dato un nuovo appuntamento a Gedeon. Rivedrà la sorella all’asta delle navi volanti, come promesso dall’uomo di paglia?

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ambassador43SOGGETTO: Emilio Palmerini & Francesco Mazziotta

STORIA: Emilio Palmerini

DISEGNI: Francesco Mazziotta

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One Response to “AMBASSADOR 42: In principio erano gli zombie

  • Commento solo ora perché voglio farlo con un po’ di calma.
    In generale il capitolo mi ha soddisfatto, non direi che sia male, anche se un paio di cose le ho trovate “indigeste” per i miei gusti.
    Il titolo che ha questo richiamo biblico è geniale, così come ho trovato molto carina la cover!
    Le prime scene filano via lisce, sia per i dialoghi che per i disegni; mi sono piaciute. Ho apprezzato moltissimo, in particolare, i disegni delle scene della tempesta. Tra l’altro, quindi, è questo il piano di Spanty? Una tempesta a Venezia?? Sei proprio stronzo, allora! :’D
    Comunque sia, dopo aver appreso dell’incantesimo e del braccio tagliato di Mitch (che tra l’altro verrà portato ai Piombi e sicuramente torturato da Mr. Vampiro-col-rossetto), entriamo nei flashback.
    E qui ho una prima osservazione: rischioso portare dei flashback sulla loro infanzia dopo così tanto tempo che non ne vedevamo uno! Insomma, sappiamo tutti ormai che Gedeon è stato ucciso in quella magica notte dal serial killer con la testa di zucca, eppure è rimasto vivo e per questo è stato allontanato dalla sorella in seguito. Ma di Spanty, spin off a parte, sappiamo solo che un giorno ha trovato un bel cimitero e un tizio (Cagliostro) che gli ha detto qualcosa come “La stavamo aspettando signorino”. In questo capitolo scopriamo chi effettivamente lo stava aspettando, perché, e cosa vogliono da lui. Il che ci risolve qualche dubbio sul personaggio, quindi va benissimo, ma penso semplicemente che sia passato troppo tempo dall’altro flash back e che sia stata rischiosa questa mossa.
    Detto questo, non mi è piaciuto lo stile dei disegni durante il racconto di Cagliostro. O meglio, ci stava nel momento in cui raccontava dei non-morti, poiché lui stesso ha detto che sembrano gli zombie delle fiabe, dunque poteva starci questo stile così stilizzato, ma per la storia dei non-nati mi sarebbe piaciuto vedere dei disegni più realistici e drammatici, soprattutto nel momento dell’invasione. Però penso si tratti solo di gusti personali! 🙂
    Per quando riguarda il flashback finale, penso che abbia senso se poi nei prossimi capitoli la storia continua, ma altrimenti se era soltanto per caratterizzare il personaggio facendo vedere che ha subito abusi da piccolo, penso sia sbagliato a livello di tempistica, ovvero lo avrei inserito molto prima e non verso la fine di Ambassador.
    Però ho apprezzato l’unione dei flashback dei due personaggi nello stesso capitolo, come a far vedere che i loro due destini in fondo sono stati legati da sempre. Così come avevo apprezzato le due cover dedicate a entrambi da piccoli.
    Quindi io resto qui, in attesa del prossimo capitolo! 😀

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